Voleè

Voleè: Rivista del Comitato Regione Piemonte

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4° numero Febbraio 2010

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6° numero Luglio 2010

7° numero settembre 2010


Il C.R. Piemonte mette a disposizione dei media e dei tesserati FITARCO una pubblicazione che dà visibilità al movimento arcieristico regionale e nazionale

Prosegue il percorso di rinnovamento della FITARCO, un ammodernamento per rimanere al passo coi tempi e con i crescenti risultati che rendono il movimento italiano uno dei più prestigiosi al mondo. Dall’oro di Marco Galiazzo ad Atene 2004 sono cambiate molti fattori in seno alla Federazione presieduta da Mario Scarzella, autore di una svolta che definire epocale è un eufemismo. La conferma a Pechino, con l’argento a squadre e l’oro sfuggito per un soffio a vantaggio della corazzata coreana, ha solo confermato quanto di buono il movimento arcieristico tricolore sta producendo: giovani campioni in erba, grandi campioni in grado di dare lustro a livello mondiale.


Un processo che, con il nuovo quadriennio griffato Scarzella, procederà sul binario della mediatizzazione e della valorizzazione: perché, spesso, non serve stravolgere i programmi, ma solo renderli maggiormente visibili all’esterno. Il primo passo per acquisire maggiore visibilità a livello globale, è certamente quello di migliorare a livello locale, con iniziative semplici, incisive, in grado di ritagliare al tiro con l’arco, uno sport che, purtroppo, per molti rimane “minore”, uno spazio degno dei propri numeri e del proprio successo.
Su questa linea si è mosso il Comitato Regionale Piemonte, che ha lanciato ultimamente una nuova iniziativa editoriale. Con l’inizio dell’anno nuovo, il Piemonte ha una nuova voce, un nuovo mezzo di informazione riservato alle società regionali, ai tecnici e a tutti gli appassionati italiani.
Si chiama Volée, la nuova pubblicazione ideata dal Comitato presieduto da Odilia Coccato, che ha subito promosso in pieno l’iniziativa: un formato snello, leggero anche nella distribuzione, che avverrà tramite internet, esaustivo e aggiornato nei contenuti.


La vera novità rispetto alle consuete newsletter risiede proprio nel formato: ampia libertà di fogliazione, essendo totalmente svincolato dalla consueta suddivisione in quarti, leggerezza senza per questo incidere sulla qualità delle immagini e dei testi. Proprio grazie al peso della pubblicazione, sempre inferiore a un Mega Byte, la consegna avviene nella maniera più rapida possibile: attraverso la casella e-mail, ogni persona interessata potrà ricevere alla “velocità della rete” il prodotto, risparmiando sia dal punto di vista economico, vista la gratuità di Volée, ma soprattutto dal punto di vista ambientale, evitando inutili sprechi di carta.
Non avere una redazione alle spalle comporta dei limiti sul numero di uscite settimanali: ma il rovescio della medaglia è sicuramente positivo. In questo modo le notizie presenti su Volée saranno sempre fresche ed aggiornate, essendo curate in prima persona dall’Ufficio Stampa del Comitato: la conoscenza del mondo arcieristico, il diretto contatto con il Consiglio Regionale e con il Presidente permettono di accendere i riflettori sui reali protagonisti del tiro con l’arco piemontese.


Ma il vero obbiettivo di Volée è mettere in evidenza quanto di buono viene svolto all’interno dei confini regionali, in modo da poterlo contestualizzare in un panorama più ampio come quello Federale. Magnificando la splendida struttura di Cantalupa, il fiore all’occhiello del piccolo comune nei pressi di Torino, si evidenzia il lavoro certosino sul territorio operato dalla Federazione centrale, regalando spazi importanti sui media locali che, analizzando le notizie presenti, avranno la possibilità di contestualizzarle
al meglio. A seconda delle necessità di ognimedia, sia approfondimento o semplicemente la pubblicazione di risultati, gli articoli presenti su Volée sapranno indirizzare al meglio il giornalista, facilitandoneil compito e, di conseguenza, aumentandola possibilità di ricevere spazio sui mezzi di informazione.
La comunicazione la si fa principalmente dal basso. È evidente a tutti che, in caso di medaglie ai Giochi Olimpici, lo spazio dei media nazionali riservato al nostrosport sarà sempre grande. Il problema più evidente sono i periodi in cui le competizioni hanno principalmente carattere locale o regionale. Qui deve intervenire il Comitato Regionale, aiutando nella ricerca di notizie i giornalisti, favorendo la scelta di puntare sul tiro con l’arco. Solo in questo modo si può creare una sensibilità nel pubblico della propria
regione: di conseguenza, se tutte le regioni avessero visibilità, avremmo fatto l’Italia. E Italia vuol dire FITARCO.