Omologazione campi

 

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Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
CHIARIMENTI APPLICAZIONE LINEE GUIDA SICUREZZA


OMOLOGAZIONI GIA’ EMESSE IN DATE PRECEDENTI
Le omologazioni già emesse dai Comitati Regionali restano valide fino al venir meno delle condizioni che hanno permesso il loro rilascio. Il possesso di omologazione non esime le società dal mettere in atto tutte le misure preventive e protettive indicate nelle linee guida emanate dalla Fitarco.

DISTANZE DI SICUREZZA
La distanza di sicurezza pari a mt 20 dagli estremi della linea dei paglioni posti a 90 metri è necessaria solo in caso di presenza di pubblico, così come prescritto dal Regolamento tecnico della Fitarco. Laddove non è possibile ricavare tale spazio di sicurezza per le limitate dimensioni dell’impianto, è sufficiente quindi evitare che il pubblico acceda alle aeree laterali del campo di tiro, tramite transennamento o presidio di personale di staff. Nel caso in cui non vi sia stazionamento di pubblico ma il campo di tiro sia adiacente a spazi o aeree frequentate da passaggio di persone a piedi o su mezzi di trasporto, il Presidente della Società sportiva deve necessariamente procedere alla valutazione dei rischi come indicato dalle linee guida, per adottare le misure preventive e protettive necessarie ad evitare il verificarsi di danni a persone e/o cose.

POLIZZA ASSICURATIVA
La polizza infortuni e responsabilità civile verso terzi stipulata dalla Fitarco non subordina la copertura assicurativa all’omologazione del campo di tiro. Ne consegue che, fermo l’obbligo di osservare la normativa Fitarco sulla sicurezza, i tesserati sono comunque coperti dalla garanzia durante l’attività, evitando sempre e comunque situazioni e comportamenti che possano configurare il determinarsi di una colpa grave.

ATTESTAZIONE
L’attestazione emessa dai Comitati Regionali, da esibire ad enti, autorità e istituzioni al fine di concedere spazi destinati alla pratica del tiro con l’arco, è valida fino al venir meno delle condizioni che ne hanno permesso il rilascio. I termini di validità così individuati devono essere espressamente indicati nell’attestazione stessa.
La dichiarazione di permanenza delle condizioni è oggetto di autocertificazione sottoscritta dal Presidente della società interessata, da produrre annualmente al Comitato Regionale di appartenenza in fase di riaffiliazione. La dichiarazione va esibita unitamente all’attestazione ogni qualvolta venga richiesto dagli enti, autorità e istituzioni concedenti gli spazi per lo svolgimento dell’attività sportiva.



Norme per la sicurezza dei Campi

di Tiro alla Targa

e, ove applicabili,

di Tiro di Campagna e 3DI   (scarica la circolare ufficiale)

a) Gli impianti per il tiro con l’arco possono essere utilizzati, ai fini della sicurezza, soltanto dopo l’omologazione da parte dell’apposita Commissione Regionale.

b) L’omologazione costituisce unicamente la certificazione dell’esistenza dei requisiti di sicurezza disposti dal presente regolamento; da questa comunque non potrà discendere alcuna responsabilità per la Commissione o suoi membri per fatti o eventi dannosi che potessero verificarsi nell’esercizio del tiro con l’arco.

c) La richiesta di omologazione dovrà essere trasmessa a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al Comitato Regionale competente, allegando alla stessa una dettagliata planimetria ed una relazione nella quale siano evidenziati gli accorgimenti di sicurezza previsti.

d) La Commissione dovrà provvedere al sopralluogo entro gg.30 dal ricevimento della richiesta. In mancanza, o qualora sorgano contestazioni in ordine alla competenza territoriale di più Comitati Regionali, a richiesta della Società interessata da indirizzarsi al Consiglio Federale, potrà procedere all’omologazione la Commissione Tecnica Federale.

e) All’atto del sopralluogo la Commissione redigerà un verbale, in presenza del responsabile della Società richiedente, che verrà sottoscritto dai membri della Commissione e, per presa visione, dal responsabile della Società, al quale sarà consegnata copia dello stesso.

L’originale del verbale sarà trasmesso al Comitato Regionale a cura della Commissione.

f) Dell’avvenuta omologazione o del diniego della stessa, il Comitato Regionale rilascerà alla Società interessata relativa comunicazione scritta entro gg.7.

g) Il diniego di omologazione dovrà essere adeguatamente motivato e, contro quest’ultimo, la Società avrà la facoltà di ricorrere al Consiglio Federale per richiedere un riesame da parte della Commissione Tecnica Federale, la quale funzionerà come organo di secondo grado.

h) Il Presidente della Società affiliata che consentirà l’esercizio del tiro con l’arco su di un

campo privo di omologazione sarà deferito alla Commissione di Giustizia per il procedimento disciplinare.

i) Il Presidente della Società è tenuto a comunicare al Comitato Regionale di appartenenza, ogni variazione dello stato dei luoghi (successiva all’omologazione) che possa influire sulla sicurezza, richiedendo un nuovo sopralluogo della Commissione la quale potrà poi confermare o revocare l’omologazione stessa.

 

NORME PER LA SICUREZZA DEI CAMPI DI TIRO CON L’ARCO ALLA TARGA

1. Si considerano equipollenti alla delimitazione anche situazioni naturali o artificiali che, di fatto, non consentano l’accesso all’impianto (fabbricati, pareti naturali, ecc.).

 

L’intero perimetro dell’impianto deve essere delimitato con materiale idoneo ad impedire l’accesso alle persone non autorizzate.

2.

 

Esistenza di uno spazio libero, alle spalle della linea di tiro, di almeno m. 5 per tutta la lunghezza della stessa.

3. La profondità di detta area libera può essere inferiore se, oltre la linea della massima distanza utilizzabile, esiste una barriera di protezione o altro ostacolo naturale o artificiale. L’altezza (x) di tale barriera non deve essere inferiore ad un quarto della differenza tra i m. 17 e la distanza (a) della barriera stessa dalla linea della massima distanza utilizzabile.

 

Presenza di un’area libera, oltre la linea della massima distanza utilizzabile, non inferiore a m. 17.

4. dalla linea di tiro fino al limite estremo dell’area oltre la linea della massima distanza utilizzabile.

 

Presenza di due fasce libere, lungo i lati longitudinali dell’area destinata ai tiri, di larghezza non inferiore a m. 5 e prolungantesi

5. a) dietro alla linea di tiro a non meno di m. 10 dalla stessa; b) lateralmente al campo di tiro a non meno di m. 5 dall’asse della corsia esterna di tiro e dietro ad una linea immaginaria risultante da un angolo con la linea di tiro non superiore a 45° ed il cui vertice è posto al centro della stessa piazzola esterna di tiro.

 

L’eventuale pubblico potrà sostare in zone delimitate e così di seguito definite:

6. ma è sufficiente che l’intera area ad esso destinata sia opportunamente segnalata. Gli spazi laterali e l’area oltre la linea della massima distanza utilizzabile devono essere doppi (ferma restando l’alternativa e le caratteristiche dell’eventuale barriera protettiva nei primi m.17, se inferiori, subito dopo la linea della massima distanza utilizzabile). In ogni caso, è richiesta una costante vigilanza da parte di personale preposto al fine di interdire a chiunque l’accesso in tali zone durante il loro utilizzo.

 

Qualora l’impianto per il tiro con l’arco si trovi all’interno di un complesso recintato, non è necessario quanto espresso al punto 1,

7. all’unanimità, anche impianti non rispondenti alle condizioni sopra riportate; come pure potrà essere negata, a maggioranza, l’omologazione in situazioni che, pur presentando requisiti conformi al presente regolamento, non garantiscano, tuttavia, la piena sicurezza.

 

In presenza di obiettive situazioni di sicurezza, potranno essere omologati, da parte dell’apposita Commissione, purché all’unanimità, anche impianti non rispondenti alle condizioni sopra riportate; come pure potrà essere negata, a maggioranza, l’omologazione in situazioni che, pur presentando requisiti conformi al presente regolamento, non garantiscano, tuttavia, la piena sicurezza.

 

 
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