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Giochi Europei 2023, Andreoli, Bruno e Paoli a medaglia

La spedizione azzurra del tiro con l’arco ai Giochi Europei di Cracovia torna a casa con un ricco bottino di ben 6 medaglie (3 ori, 1 argento e 3 bronzi), che le valgono nuovamente la prima posizione nel medagliere finale per nazioni, esattamente come quattro anni fa a Minsk.

I tre arcieri piemontesi (su otto totali) hanno collezionato in tutto un oro, un argento e due bronzi.

Alessandro Paoli (Fiamme Azzurre/Arcieri Iuvenilia) – Chiude la qualifica in decima posizione nel ricurvo maschile, migliore del terzetto azzurro, con 676 punti. Dopo la vittoria ai sedicesimi di finale contro lo sloveno Habjan (6-4), viene fermato agli ottavi dall’olandese Wijler (4-6) non senza lottare in ogni set.

Assieme ai compagni di squadra, Federico Musolesi e Mauro Nespoli (porta-bandiere azzurro dei Giochi), conquista la quarta posizione al termine delle qualifiche (2020 punti). Il terzetto azzurro ottiene la vittoria nei quarti sulla Gran Bretagna (5-1), in semifinale contro l’Olanda alle frecce di spareggio (30-28), per concludere il cammino perfetto contro la Spagna. Il 5-1 nella finale vale la medaglia d’oro e il titolo dei Giochi Europei 2023.

Tatiana Andreoli (Fiamme Oro/Arcieri Iuvenilia) – 663 punti e la sesta posizione al termine della qualifica nel ricurvo femminile, anche Tatiana risulta la migliore delle azzurre dopo le 72 frecce. Ottenuta la vittoria ai sedicesimi contro la georgiana Putkaradze (6-4), anche lei si ferma agli ottavi per mano della polacca Smialkowska (3-7).

Con le compagne di squadra, Chiara Rebagliati e Lucilla Boari, chiude in seconda posizione la qualifica a squadre (1972 punti). Il trio si impone senza problemi sulla Slovenia (6-0) ai quarti, ma viene fermato dalla Gran Bretagna solamente alle frecce di spareggio (24-29) in semifinale. Le azzurre si rifanno però nella finalina per il bronzo, grazie al 5-3 sulla Germania.

Marco Bruno (Arcieri Iuvenilia) – Per l’atleta del compound maschile c’è una doppia medaglia, un argento e un bronzo.

Archiviata la qualifica con l’ottava posizione (708 punti), conquista tutti gli scontri individuali fino alla finale. Nell’ordine devono arrendersi: lo sloveno Brenk agli ottavi (149-148), il n.1 al mondo l’olandese Schloesser con una freccia di spareggio praticamente perfetta ai quarti di finale, l’atleta di casa il polacco Przybylski (145-144) in semifinale per fermarsi solamente nella finale contro lo slovacco Bozanski (144-146).

Nella gara mixedteam, assieme a Elisa Roner, chiude la qualifica in quinta posizione (1411 punti), accedendo direttamente ai quarti di finale dove battono la coppia olandese alle frecce di spareggio con due 10 perfetti. In semifinale ha però la meglio la Danimarca, costringendo così il duo azzurro a lottare per il bronzo. La finalina si chiude 153-152 sulla Turchia.

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